Evviva Evviva, il governo Monti ha previsto un disegno di legge per il merito!
Nel solco di quanto predicato dal governo precedente, dice la gran fisica Maria Stella Gelmini.
E che sarà mai, allora mi chiedo. Vediamo...
Le scuole si impegneranno a scegliere tra i loro studenti diplomatisi con 100 e lode, il migliore ( su quali criteri scegliere tra chi ha lo stesso voto ancora non si sa), che sarà ricompensato con ricchi premi e cotillons, alias una borsa di studio e sconti vari per musei, trasporti.
E fin qui, potrei dire che scegliere un solo studente sui mille di una scuola media, mi sa tanto di misura simbolica più che effettivamente feconda, date le dimensioni assolutamente ridotte del fenomeno.
Ma poi mi viene a mente che il fondo per le borse di studio universitarie è stato tagliato dal precedente e mai rimpianto governo Berlusconi dell'80%, cioè sono rimasti in cassa solo venti milioni di euro all'anno per finanziare i meritevoli anche se privi di mezzi, l'unico strumento di eguaglianza sociale e di premio effettivo del merito viene barbaramente e incivilmente sforbiciato.
Continuando poi il disegno di legge prevede che le scuole i cui studenti abbiano raggiunto i risultati migliori vengano premiate con più fondi, quindi cari studenti dei quartieri spagnoli o di Barra, delle periferie, del Sud, fottetevi, siete nati in un contesto sociale sfavorevole e allora continuate su questo solco, potreste sempre andare a fare gli operatori del call center, perchè avere grilli per la testa?
Insomma la meritocrazia è giusta ma solo se ci sono condizioni di partenza uguali o se almeno ci si impegna per assottigliare le differenze inziali, altrimenti è solo una montagna di merda che questo sciagurato Paese vuol gettare addosso a chi sta indietro.
Don Milani insomma non va più di moda, è superato.
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